A proposito di consapevolezza

Qualsiasi praticante di arti marziali che segua un percorso serio e continuativo attraverso il suo stile o sistema si rende conto prima o poi dell’importanza della consapevolezza di sé.

Gnôthi seautón*, conosci te stesso, iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi ci esorta ad intraprendere un cammino che se è quantomeno consigliabile a chiunque, lo è ancora di più per chi è impegnato in un censimento e riorganizzazione dei propri “punti di forza” e delle proprie “debolezze”.

Conoscere se stessi, ed essere onesti riguardo i propri limiti e le proprie caratteristiche è indispensabile in ambito marziale per evitare traumatici e dolorosi risvegli alla realtà tipici di quando ci si è sovrastimati (o anche sottostimati e quindi “ingabbiati). Le energie psicofisiche messe in moto da un qualsiasi addestramento poco più profondo che prendere a pugni un saccone infatti possono essere molto grandi e anche pericolose.

E’ qui che l’autoconoscenza ci risulta strumento indispensabile per l’addestramento marziale, permettendoci di governare le capacità appena acquisite (che possono essere un forte stimolo per un allargamento sconveniente dell’Ego)  e per gestire e superare eventuali difficoltà di adattamento all’arte o anche di interazione con i compagni che si possono riscontrare facilmente, visto che per una pratica seria è sempre necessario mettersi in gioco e andare a cercare il meglio di noi che spesso e volentieri giace dimenticato nelle soffitte dell’inconscio.

Le mie esperienze di autoconoscenza sono state significative e si sono svolte proprio qui a Pisa, al Centro Parsifal, gestito da psicologi competenti e di grande esperienza che mi hanno permesso di iniziare un percorso di cui ho poi avuto un grande riscontro sia nelle arti marziali che nella vita di tutti i giorni.

Fin dall’adolescenza mi sono spesso ritrovato a pormi delle domande a cui non trovavo risposte soddisfacenti, e ad essere testimone di comportamenti quotidiani che non erano spiegabili con il comune sapere che è alla base della conoscenza che abbiamo a portata di mano tutti i giorni.

La risposta alle mie domande, ovvero un avvicinamento alla realtà, è stata semplice come il Wing Tsun: siamo convinti di sapere, e di saper fare, ma in verità senza uno studio serio condotto tramite la guida di un insegnante affidabile e preparato è difficile arrivare ad ottenere veri risultati.

Al Centro Parsifal è possibile sia associarsi al percorso della Quarta Via che frequentare sessioni di tecniche innovative quali ad esempio le Costellazioni Familiari, il percorso psicofisico dello Sviluppo Personale, la Psicografoanalisi e la EMDR (trattamento dei disturbi post traumatici da stress).

Per chiunque volesse saperne di più, avete tutti i link a vostra disposizione nel post :)

 

*La scritta per intero recitava Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei

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